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Lunedì, 07 Marzo 2016 10:00

Osteopatia e vitamine

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vitamine

Le sostanze nutrienti di particolare importanza nei pazienti con una sindrome algica miofasciale sono le vitamine idrosolubili B1, B6, e B12, l'acido folico, la vitamina C ed alcuni elementi, in particolare il calcio, il ferro ed il potassio. Verrano considerati singolarmente, dopo alcuni commenti generali. Tratterremo a lungo delle vitamine poichè sono cosÌ importanti per il trattamento della sindrome del dolore mio fasciale, di conseguenza nel contesto dell’osteopatia hanno un rilievo particolare. Quasi metà dei pazienti che vediamo con un dolore miofasciale cronico dopo un trattamento osteopatico necessita, per un sollievo prolungato, di una correzione anche delle inadeguatezze vitaminiche. La complessità di questo argomento va di pari passo con la sua importanza. Questa complessità è aumentata dall'interdipendenza di alcune vitamine, dalle variazioni individuate dei sistemi enzimatici umani, e dalla variabile risposta degli individui alle alterazioni metaboliche. Sebbene i fattori nutrizionali non siano menzionati negli studi osteopatici, essi devono essere considerati nella maggioranza dei pazienti se si vuole ottenere un durevole sollievo del dolore nel tempo.

Una vitamina è una sostanza nutritiva che ha un ruolo essenziale nel normale metabolismo corporeo come coenzima di un enzima, ma non è sintetizzata dal corpo. La necessità di una migliore nutrizione vitaminica può manifestarsi a 3 livelli: 

1)insufficienza vitaminica

2)carenza vitaminica 

3)dipendenza vitaminica. 

Un apoenzima che richiede come coenzima una vitamina di cui vi è carenza sarà meno alterato se l'apoenzima ha un alta affinità per la vitamina. I sistemi enzimatici nei quali tale affinità è bassa possono essere quasi completamente inattivati anche da una limitata carenza vitaminica  con l'aggravarsi della carenza, anche le reazioni enzimatiche dipendenti dalla vitamina con maggiore affinità, cesseranno di funzionare. In generale, le reazioni più essenziali per la vita tendono ad essere eliminate per ultime. 

L'insufficienza delle vitamine richiede al corpo di effettuare qualche grado di correzione metabolica perchè la quantità di coenzima (vitamina) è limita. Il paziente con un livello vitaminico sierico ai limiti inferiori al "normale" può non mostrare alcuna evidenza metabolica di carenza, ciò nonostante tale livello vitaminico può essere inadeguato per una salute ottimale. Le sindromi algiche miofasciali sono aggravate proprio da livelli inadeguati di almeno quattro vitamine del complesso B, elencate sopra. 

Apparentemente un inadeguato livello vitaminico aumenta il dolore miofasciale con vari meccanismi: diminuzione del metabolismo energetico necessario per la contrazione dei muscoli ed aumentata irritabilità del sistema nervoso. I muscoli si comportano come se il meccanismo neurale di feedback che perpetua il dolore sia aumentato, ed i fenomeni proiettati siano intensificati. 

L'insufficienza vitaminica diventa una carenza quando gli effetti dovuti ad un’ alterata funzione degli enzimi essenziali sono macroscopicamente evidenti, o quando l’insufficienza ha già gravemente coinvolto molte delle funzioni enzimatiche meno critiche. Una carenza vitaminica è accertata dai riscontri di laboratorio di livelli serici e tissutali bassi per tale vitamina, dall'esecrezione di prodotti anormali del metabolismo, e dall'effetto terapeutico di un supplemento vitaminico. 

Ci sono buone ragioni per aspettarsi che i normali livelli serici di vitamine non assicurino livelli ottimali di nutrizione. Le persone selezionate come controlli normali vengono raramente studiate alla ricerca dei sintomi più fini di insufficienza vitaminica, come sindromi di dolore cronico, crampi alle gambe, depressione o perdita di energia. Si è osservato che individui utilizzati come controlli normali avevano un'attività carente della transaminasi glutammico-ossalacetica (TGO) ed una carenza di piridossalosfato eritrocitario. In questo gruppo "normale", i depositi tissutali di tale vitamina erano scarsi, al punto di ridurre significatamente almeno una funzione enzimatica dipendente dal piridossale.

La questione della nutrizione vitaminica media verso quella ottimale acquista ulteriore significatività quando la disponibilità del coenzima vitaminico viene correlata con la produzione di uno di questi apoenzimi. Un'aumento del 55-68% dell'attività specifica della transaminasi glutammico-ossalacetica eritrocitaria dopo terapia con piridossina in 10 pazienti carenti di piridossina, indicò la biosintesi di una maggiore quantità di apoenzima in seguito a un adeguato apporto di coenzima. Il supplemento vitaminico può aumentare la produzione corporea degli enzimi attivati dalla vitamina. 

In un gruppo di 12 anziani che stavano prendendo 50-300 mg di piridossina quotidiana da almeno un anno, l'attività specifica della TGO eritrocitaria era notevolmente costante. Comunque, furono necessarie 5-11 settimane di supplemento di piridossina per raggiungere questo stesso livello in individui carenti di piridossina. 

La misura delle vitamine circolanti di per se scopre un'insufficienza vitaminica prima che appaiono i classici segni clinici e biochimici. Per esempio, l’acido ascorbico plasmatico scese a un livello non misurabile dopo 41 giorni di deplezione d'ascorbato, mentre i segni clinici dello scorbuto non comparvero prima di 134 giorni. Analogamente, con l'eliminazione del folato dalla dieta, sono bastate solo 3 settimane per avere dei livelli serici di folato molto diminuiti, ma sono occorse 14 -18 settimane perchè diventasse evidente un difetto biochimico, e 20 settimane perchè si sviluppassero i sintomi clinici. 

La dipendenza viene osservata solo in pochi individui con una carenza congenita di un dato enzima, che richiede tale vitamina come coenzima. Questo difetto può rendere necessaria l'ingestione di quantità farmacologiche, o "megadosi", della vitamina, per compensare la mancanza di tale enzima. 

Le 5 vitamine di particolare importanza per le sindromi algiche miofasciali sono le vitamine B1, B6, B12, acido folico e vitamina C. Questo non significa che le altre siano meno importanti per una salute ottimale, ma solo che sono meno critiche per il sollievo dai sintomi da dolori miofasciali, ogni vitamina copre molti ruoli metaboici, servendo come coenzimi essenziale per parecchi sistemi enzimatici. La vitamina B1 (tiamina) è estremamente critica come vitamina dell'energia e per la sintesi dei neurotrasmettitori, la necessità aumenta con l'aumentato consumo calorico. 

La vitamina B6 (piridossina) è essenziale per il metabolismo di molte proteine, inclusi parecchi neurotrasmettitori. 

Le cobalamine (forme della vitamina B12) sono critiche per i metabolismi energetico e proteico. Sia le cobalamine che i folati servono alla sintesi dell'acido desossiribonucleico (DNA), necessario per la replicazione cellulare. Una carenza o un eccesso di folati aumentano l'irritabilità del sistema nervoso centrale; quantità adeguate sono essenziali per lo sviluppo normale del sistema nervoso centrale. 

Baker H, Frank O: Vitamin status in metabolic upsets. World Rev Nutr Diet 9: 124-160, 1968.

Anderson CE: Vitamins, in nutritional support of medical practice, 1977.

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